Domicilio digitale, comunicazione obbligatoria entro il 1° ottobre 2020

Il decreto Semplificazioni, come anticipato nella nostra circolare di Studio numero 20 del 24/07/2020, introduce rilevanti novità in tema di digitalizzazione nel rapporto tra titolari di partite IVA e Pubblica Amministrazione.

 

Il provvedimento rende obbligatoria la comunicazione o l’aggiornamento del domicilio digitale pena l’applicazione di sanzioni. L’indirizzo PEC comunicato in CCIAA, o all’ordine di appartenenza per i professionisti, è considerato domicilio digitale.

Le imprese che non l’hanno ancora fatto dovranno comunicarlo al Registro delle Imprese, entro il 1° ottobre 2020, pena l’applicazione di una sanzione da 206 e fino ad un massimo di 2.064 euro.

Con l’erogazione della sanzione sarà inoltre assegnato d’ufficio un nuovo domicilio digitale, acquisito mediante gara bandita dalla Consip.

Anche i professionisti iscritti all’albo o elenchi dovranno comunicare il proprio domicilio digitale all’ordine professionale di appartenenza. Per chi non rispetta tale obbligo sono previste diverse penalità. Innanzitutto, si effettua la diffida del professionista, a cui segue una concessione per adempiere alla richiesta entro 30 giorni. Se non si rispetta il termine si ha la sospensione dall’albo fino all’adempienza.

Pertanto, invitiamo le Imprese e le Società che avessero modificato l’indirizzo PEC o per quali quest’ultimo non sia uguale a quello presente nell’ultima visura camerale in possesso, di comunicarlo allo Studio, in risposta a questa comunicazione, in modo da permetterci di effettuare la tempestiva comunicazione al Registro Imprese, entro il 25/09/2020.

I professionisti iscritti ad un albo dovranno invece verificare di aver effettuato la suddetta comunicazione all’ordine di appartenenza ed in caso negativo effettuarla entro il 1° ottobre 2020.

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti

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