“Decreto Rilancio” DL 34/2020 spostamento del termine dei versamenti già sospesi

Informiamo che gli articoli 126 e 127 D.L. 34/2020 stabiliscono un’ulteriore proroga al 16 settembre dei versamenti sospesi dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Liquidità, di cui alle nostre circolari n.3 e n.12.

Più precisamente, devono essere versati entro il 16 settembre 2020:

  •   i versamenti sospesi ai sensi dell’articolo 18 D.L. 23/2020, il quale ha previsto la sospensione dei versamenti a favore dei soggetti che hanno subìto, nei mesi di marzo e aprile, una rilevante riduzione del fatturato;
  •   i versamenti sospesi ai sensi dell’articolo 61 D.L. 18/2020, che ha disposto la sospensione dei versamenti a favore delle attività riconducibili aisettori ritenuti maggiormente danneggiati dall’emergenza sanitaria in corso;
  •   i versamenti sospesi ai sensi dell’articolo 62 D.L. 18/2020, il quale ha introdotto la sospensione dei versamenti per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro o aventi sede nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza.

Il versamento potrà essere effettuato entro il 16 settembre 2020:

 in unica soluzione;

 a titolo di prima rata qualora il contribuente scelga la rateizzazione, consentita fino ad un massimo di 4 rate mensili.

Se lo studio ha gestito il rinvio dei versamenti, sarete contattati per rideterminare le scadenze. Per chi volesse consultarla, alleghiamo una tabella riepilogativa, in calce alla circolare.

Inoltre è stata disciplinata la sospensione dei versamenti dovuti a seguito del ricevimento di avvisi bonari dall’articolo 144 D.L. 34/2020:
sono considerati tempestivi i seguenti importi in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 18 maggio, se versati entro il 16 settembre 2020:

  •   le somme dovute a seguito dei controlli automatici effettuati ai sensi degli articoli 36 bis D.P.R. 600/1973 e 54 bis D.P.R. 633/1972,
  •   le somme dovute a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell’articolo 36 ter D.P.R. 600/1973,
  •   le rate dovute a seguito dell’opzione per il versamento rateale degli importi di cui ai precedenti due punti.

Le stesse somme, in scadenza tra il 19 e il 31 maggio 2020, possono essere versate entro il medesimo termine del 16 settembre.

Inoltre, le rate della rottamazione-ter delle cartelle e del saldo e stralcio in scadenza nell’anno 2020 potranno essere versate il 10 dicembre 2020. Ai sensi dell’articolo 154, comma 1, lett. c) è infatti previsto che il mancato versamento di tutte le rate in scadenza nell’anno 2020 “non determina l’inefficacia delle stesse definizioni se il debitore effettua l’integrale versamento delle predette rate entro il termine del 10 dicembre 2020, al quale non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del medesimo D.L. 119/2018”. Per il pagamento entro 10 dicembre, non sono quindi previsti i cinque giorni di tolleranza entro i quali è comunque ammesso il versamento senza che ciò comporti la decadenza dai benefici.

Occorre precisare che:

  •   per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 agosto 2020, la decadenza del debitore dalle rateazioni accordate si determina nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive (invece delle cinque rate ordinariamente previste);
  •   per i contribuenti decaduti dai benefici della definizione agevolata (“Rottamazione-ter”, “Saldo e stralcio” e “Definizione agevolata delle risorse UE”), per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2019, è possibile chiedere la dilazione del pagamento per le somme ancora dovute.

L’art. 147 del Decreto Rilancio ha inoltre Innalzato da 700mila euro a 1 milione di euro, per il solo anno 2020, il limite massimo per ciascun anno solare dei crediti di imposta e dei contributi compensabili ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale (articolo 34, comma 1, legge 388/2000).

Nella seguente tabella si riepilogano i versamenti che sono stati sospesi e i relativi termini di effettuazione:

Norma di riferimento Importi da versare Scadenza originaria Scadenza

prevista dal Decreto

Rilancio

Art. 126 D.L. 34/2020 Ritenute sui redditi di lavoro dipendente, Iva, contributi previdenziali e assistenziali e premi per assicurazione obbligatoria (imprese che hanno subito una riduzione del fatturato nei mesi di marzo e aprile superiore al 33%, o superiore al 50% se di più rilevante dimensione) Dal

01.04.2020 al

31.05.2020

16.09.2020
Art. 127 D.L. 34/2020 Ritenute sui redditi di lavoro dipendente, Iva, contributi previdenziali e assistenziali e premi per assicurazione obbligatoria (imprese con ricavi non superiori a 2 milioni di euro o aventi sede nelle Province di Bergamo, Brescia,

Cremona, Lodi e Piacenza)

Dal

08.03.2020 al  31.03.2020

16.09.2020
Art. 127 D.L. 34/2020 Ritenute            sui        redditi   di            lavoro dipendente,           Iva,            contributi previdenziali e assistenziali e premi per   assicurazione            obbligatoria (imprese operanti in particolari settori particolarmente danneggiati dalla crisi) Dal

02.03.2020 al  31.03.2020

16.09.2020
Art. 144 D.L. 34/2020 Avvisi bonari e rate avvisi bonari Dal

08.03.2020 al

31.05.2020

16.09.2020
Art. 149 D.L. 34/2020 Accertamenti con adesione, accordi conciliativi, accordi di mediazione, ecc. Dal

09.03.2020 al

31.05.2020

16.09.2020
Art. 149 D.L. 34/2020 Rate pace fiscale: adesione ai PVC, adesione agli avvisi di accertamento e definizione delle liti pendenti bis Dal

09.03.2020 al

31.05.2020

16.09.2020
Art. 154 D.L. 34/2020 Rate rottamazione-ter e saldo e stralcio Tutti     i versamenti in scadenza nel

2020

10.12.2020
Art. 154 D.L. 34/2020 Cartelle di pagamento, avvisi di addebito            e           avvisi    di accertamento affidati all’Agente della riscossione Dal

08.03.2020 al

31.08.2020

30.09.2020

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *