Decreto Legge n.34 “Decreto Rilancio” – Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda

Lo scorso 19.5.2020 è stato pubblicato in G.U il DL n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio”, contenente, all’art. 28, il riconoscimento di un credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda.

Al fine di usufruire del credito d’imposta è necessario verificare i requisiti richiesti dalla Decreto. Lo Studio provvederà alla verifica della spettanza del credito se già in possesso dei dati necessari.
A seguito di tale verifica, chi rispetta i requisiti per usufruire del credito d’imposta, può inviare allo Studio i seguenti documenti: copia dei bonifici dei canoni pagati, copia del contratto di locazione ed eventuale accordo di riduzione, specificando se già registrato.

Lo Studio, per tutti i clienti che ne hanno diritto, provvederà a calcolare l’importo del credito spettante.

Riepiloghiamo sinteticamente i punti salienti della normativa.

Soggetti beneficiari

Il credito d’imposta spetta:
 ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione;  alle strutture alberghiere e agrituristiche;

 agli enti non commerciali compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale.

Requisiti

Il beneficio spetta ai soggetti:

 con ricavi o compensi non superiori 5 milioni di euro nel periodo precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;

 locatari esercenti attività economica, che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Per le strutture alberghiere e agrituristiche il credito d’imposta spetta indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d’imposta precedente

Ambito oggettivo

Il credito spetta per i canoni di locazione, di leasing o di concessione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.

L’agevolazione spetta (in misura ridotta) anche sui canoni relativi a contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato alle suddette attività.

Misura del credito d’imposta

Il credito d’imposta è commisurato all’importo versato dei canoni dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 (aprile, maggio e giugno per le strutture turistico-ricettive con attività solo stagionale) ed è pari al:

 60% dell’ammontare mensile dei canoni;
 30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di

almeno un immobile a uso non abitativo.

Modalita’ di utilizzo

Il credito d’imposta:

 è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs 241/97 (successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni);

 può essere ceduto ad altri soggetti (art. 122 del D.L. 32/2020).

Cessione del credito d’imposta

A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2021, ai sensi dell’art. 122 del D.L. 34/2020, il soggetto avente diritto al credito d’imposta, in luogo dell’utilizzo diretto dello stesso, può optare per la cessione, anche parziale, del credito d’imposta ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

L’opzione per la cessione deve essere effettuata in via telematica, con modalità che saranno stabilite con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Divieto di cumulo

Il credito d’imposta in esame non è cumulabile con il credito d’imposta di cui all’art. 65 del D.L. 18/2020 (credito locazione botteghe e negozi) in relazione alle medesime spese sostenute.

Restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti al riguardo.

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